THE SURPRISING MAISON MARGIELA ARTISANAL 24 collection BY JOHN GALLIANO

IT:

A chiudere la fashion week parigina ci ha pensato John Galliano, con la collezione Artisanal primavera estate 2024 di Maison Martin Margiela.
Dettagli unici e inconfondibili di un genio creativo, una combinazione fra vedo e non vedo, filtri e tessuti trompe l’oeil poi acquarellati con una voilette di tulle stampato.

Le modelle sembravano sfilare traballanti nel passo, come bambole su un filo sospeso, una un’opera emotiva coinvolgente, come la proiezione del film di Yorgos Lanthimos era terminata appena qualche minuto prima. Una sfilata oscura ed espressionista, piena di riferimenti alla Belle Epoque e a al fotografo Brassaï, al ventre della capitale francese e al pittore franco-olandese Kees Van Dongen, i cui capi sartoriali indagano il corpo e le sue forme.
Una collezione pittorica che mescola tecniche vecchie e nuove, con una palette notturna. A chiudere la sfilata Gwendoline Christie. In passerella anche Lucky Love.

Le sue creature si muovevano nell’oscurità, ingenue e fragili, oggetto del desiderio con fili di perle nascosti nelle calze, come Bella Baxter, interpretata da Emma Stone.
Volumi esagerati, veli trasparenti quasi nudi, per scoprire una sessualità consapevole. Drappeggi, rose con la tecnica dell’Aquarelling.

Rigido e statico il Rétrécirage che, con una speciale colla, fa restringere il crêpe di lana dopo essere stato bollito così da ottenere volumi specifici, civettuoli o a cuore.

Questa collezione si trasforma in un autentico capolavoro ogni capo è un pezzo unico capace di raccontare una storia, un’esplosione di eleganza, tecnica e genialità.
Sapiente fusione di organza di seta, crine e feltro, stratificati con maestria in crêpe di lana. Tra gli abiti, possiamo apprezzare la leggerezza della mussola con dettagli in georgette, chiffon, velluto e satin.

EN:

The Paris fashion week was closed by John Galliano, with the Artisanalspring summer 2024 collection by Maison Martin Margiela.
Unique and unmistakable details of a creative genius, a combination of see-through and unsee-through, filters and trompe l’oeil fabrics then watercolored with a voilette of printed tulle.

The models seemed to parade shakily in their step, like dolls on a suspended string, an engaging emotional work, just as the screening of Yorgos Lanthimos‘s film had ended just a few minutes earlier. A dark and expressionist parade, full of references to the Belle Epoque and to the photographer Brassaï, to the belly of the French capital and to the Franco-Dutch painterKees Van Dongen em>, whose tailored garments investigate the body and its forms.
A pictorial collection that mixes old and new techniques, with a nocturnal palette. Gwendoline Christie closed the show. Also on the catwalk Lucky Love.

His creatures moved in the darkness, naive and fragile, objects of desire with strings of pearls hidden in their stockings, like Bella Baxter, played by Emma Stone.
Exaggerated volumes, almost naked transparent veils, to discover a conscious sexuality. Drapes, roses with the Aquarelling technique.

Rigid and static is the Rétrécirage which, with a special glue, shrinks the wool crêpe after being boiled so as to obtain specific, flirty or heart-shaped volumes.

This collection transforms into an authentic masterpiece, each garment is a unique piece capable of telling a story, an explosion of elegance, technique and genius.
Skillful fusion of silk organza, horsehair and felt, layered with skill in wool crepe. Among the dresses, we can appreciate the lightness of muslin with details in georgette, chiffon, velvet and satin.

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