DELI-MUSIC 12 By ÉTUDES STUDIO, INTERVIEW WITH AURÉLIEN ARBET

IT:

Fuori ora la playlist n.12 di Deli-Music curata da Aurélien Arbet, fondatore e direttore artistico del brand Études, che si è lasciato intervistare da noi per l’occasione.

Com’è nato il brand?

Nel 2012, come un gruppo di amici che aveva portato a termine numerosi progetti creativi per dieci anni, abbiamo unito tutte le nostre esperienze sotto una nuova entità. Études è stato fondato a Parigi ed è un brand multidisciplinare che lavora nel fashion, nell’arte, nell’editoria e nella direzione creativa.

Qual è la connessione tra Études e Musica?

All’interno di quest’idea di multidisciplinarità, la musica ha giocato un ruolo essenziale in Études ed influenza il territorio creativo del brand; la musica è presente ogni giorno in quello che facciamo e, in un certo senso, cosa siamo. Ci ispiriamo in queste subculture ed i loro universi: i loro look, i loro stili e le loro attitudini.

È anche presente in molti altri progetti, scegliere l’artista con cui collaborare per le nostre sfilate a Parigi. Abbiamo collaborato recentemente con Koudlam, CTM, Lorenzo Senni e Pierre Rousseau, per nominarne alcuni. La musica è presente in tutti i mix che mettiamo insieme sul nostro Souncloud, nei nostri eventi, o nei nostri contenuti video. Ad esempio, abbiamo collaborato con John Talabot, Joakim, and Maud Geffrey. Qualche anno fa, abbiamo collaborato con Taxi Girl, una band “after punk” francese di inizio anni ’80.

Inoltre, molti musicisti indossano i nostri capi nei video clip, sul palco, o nella vita di tutti i giorni. Ci piace costruire relazioni più strette con alcuni di loro per capire al meglio cosa apprezzano delle nostre collezioni. Tra poche settimane pubblicheremo la nostra terza registrazione pubblicata con Ed Banger.

Qual è la principale ispirazione della collezione SS23?

La collezione è intitolata Périphérie. Prende ispirazione da la Petite Ceinture, un vecchio binario che circonda Parigi; la maggior parte di esso è ancora abbandonato, la città la sta lentamente re-integrando all’interno del paesaggio urbano. Eravamo interessati a ciò che crea questa zona di transizione tra il centro e la periferia della città: il flusso ed il mix di popolazione, dagli edifici industriali abbandonati ai lotti liberi occupati dalla natura selvaggia, i colori, i materiali e la luce parigina che ne deriva. Naturalmente, abbiamo deciso di esplorare l’abbigliamento da lavoro — facendo riferimento ai vecchi lavoratori dei binari del treno — e di perfezionarlo con silhouette contemporanee sartoriali e sottili.

Il giorno della sfilata SS23, CTM si è esibito dal vivo al violoncello per una magica fuga sui binari del treno del 19° arrondissement, al confine della città, al tramonto.

Qual è il punto iniziale del vostro processo creativo?

Noi tre, Aurélien Arbet, Jérémie Egry, e José Lamali, ci siamo incontrati per immaginarci la seguente collezione. Ci piace inziare con una parola, il titolo della collezione. Questo titolo può essere un posto, una sensazione, un momento, una reazione al mondo in cui viviamo. Una volta che siamo tutti d’accordo, selezioniamo una serie d’immagini. Queste immagini possono derivare da posti che abbiamo visitato, cose casuali che abbiamo visto per strada, una persona, un opera d’arte. La collezione può iniziare da lì con un titolo e qualche immagine.

Études, per noi, significa ricercare lo stesso soggetto ed approcciarlo ogni volta in modo diverso. Per questa ragione, ci piace numerare ogni nostra collezione. Ogni collezione è una transizione tra i territori del passato e quelli con cui vogliamo sperimentare in futuro.

Come avete creato il mix?

“Seguire quest’idea di un processo creativo che inizia da un posto, una parola, una sensazione… Ho creato questo mix attorno il tema della collezione, Periferia, e cosa evoca da un punto di vista sonoro.

Il mix è immaginato come una colonna sonora da ascoltare mentre si viaggia in treno. Fa così:

Inizia dal binario, con i suoni del mattino presto.
È il momento di partire, vagabondi, dai treni merci alla musica ambient.
Il viaggio, una graduale ascesa dal drone all’elettronica, muovendosi più veloce man mano che la realtà sfoca.
All’arrivo, progredisce verso l’impennata, il cinematico e la sperimentale.
Fine del viaggio: ritorno alle radici.”

Parole di Aurélien Arbet, Founder and Artistic Director of Études, autore del mix.

Ascolta ora la playlist Deli-Music 12 su Spotify

EN:

Out now the playlist n.12 of Deli-Music curated by Aurélien Arbet, founder and artistic director of the Études brand, who let us interview him for the occasion.

How was the brand born?

In 2012, as a group of friends who had done creative projects for ten years, we brought together all our experiences under a new entity. Études was founded in Paris and is a multidisciplinary brand that works in fashion, art, book publishing, and creative direction.

What’s the connection between Études and Music?

Within this idea of multidisciplinary, music plays an essential role at Études and influences the creative territory of the brand; music is present daily in what we do and, in a way, what we are. We’re inspired by these subcultures and their universe: the looks, the styles, the attitudes.

It’s also present in many of our projects, choosing the artist to collaborate with for our runway in Paris. We recently worked with Koudlam, CTM, Lorenzo Senni, and Pierre Rousseau, to name a few. Music is also present through all the mixes we put together on our Soundcloud, in our events, or in our video content. For example, we collaborated with John Talabot, Joakim, and Maud Geffray. A few years ago, we collaborated with Taxi Girl, an iconic “after punk” french Band from the early 80s.

Also, many musicians wear our clothes in video clips, on stage, or in everyday life. So we like to build close relationships with some of them to better understand what they appreciate in our collections. We will release our third record published by Ed Banger in a few weeks.

What is the principal inspiration of the SS23 collection?

The collection is entitled Périphérie. It takes inspiration from la Petite Ceinture, an old train track that encircles Paris; most of it still being abandoned, the city is slowly re- integrating it within the urban landscape. We were interested in what this transition area creates between the center and the city’s outskirts: the flow and mix of population, from abandoned industrial buildings to vacant lots taken over by wilderness, the colors, the materials, and the Parisian light that comes with it. Naturally, we decided to explore workwear — referencing the old train track workers — and refining it with tailored and subtle contemporary silhouettes.

On the day of the SS23 show, CTM performed live cello for a magical runaway on the train tracks of the 19th arrondissement, at the city’s border, at sundown.

What is the starting point of your creative process?

The three of us, Aurélien Arbet, Jérémie Egry, and José Lamali, meet to imagine the following collection. We like to start with a word, a title for the collection. This title could be a place, a feeling, a moment, or a reaction to the world we live in. Once we all agree on it, we select a series of images. Those images can come from places we have visited, random things we saw on the street, a person, or an art piece. The collection can start from there with a title and a few images.

Études, for us, means researching the same subject and approaching it differently every time. For this reason, we like to number each of our collections. Each season is a transition between the past ones and the new territories we plan to experiment with.

How did you build the mix?

‘’Following this idea of a creative process starting from a place, a word, or a feeling… I built this mix around the collection’s theme, Periphery, and what it evokes from a sound point of view.

The mix is imagined as a soundtrack to listen to while traveling by train. Here’s how it goes:

Starting on the platform, introducing early morning sounds.
Time for the departure, hobo’s, from freight train to ambient music.
The trip, a gradual uprise from drone to electronic, moves faster as reality gets blurry.
Upon arrival, it progresses toward soaring, cinematic, and experimental.
End of the journey: back to the roots. ‘’

Words from Aurélien Arbet, Founder and Artistic Director of Études, author of this mix.

Listen Deli-Music 12 now on Spotify

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