COURREGES, IT TAKES COURAGE

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Pupillo di Cristóbal Balenciaga, Courrèges ha fondato la maison nel 1961, creando abiti futuristi e spaziali, molto amati dai personaggi del jet set come Jackie Kennedy, sua sorella Lee Radziwill, l’erede dell’impero L’Oréal Liliane Bettencourt e la cantautrice Françoise Hardy. Andrè, classe 1923 originario di Pau, diventa ingegnere civile, ma l’amore per la moda era più forte tanto che lasciò la progettazione per approdare nell’atelier di Balenciaga, dove impara l’arte del taglio, preciso e lineare. Nell’atelier conosce Coqueline Barrière, sua musa e futura moglie, con la quale nel 1961 decide di fondare la maison Courregès, diventando così uno tra gli stilisti simbolo degli anni ’60 e ’70.

Lo stile di Courrèges era considerato futuristico, perché disegnava abiti fatti con materiali innovativi e inusuali, come il Pvc e la pelle in vernice.

Courrèges si ispirò spesso a figure extraterrestri e a paesaggi lunari, tanto che nel 1964 fece uscire la “Moon Girl Collection“, una collezione ispirata alla luna, con abiti e gonne a trapezio, giacche squadrati e go-go boots.

Il designer Courrèges introdusse nel guardaroba femminile la minigonna: si racconta che venne inventata dalla stilista inglese Mary Quant ma che divenne famosa grazie a Courrèges che la introdusse nelle sfilate di haute couture. Courrèges è anche l’inventore dei mitici fuseaux, pantaloni che vestono come dei collant. Nel 1965 lanciò le famose Lunettes Eskimo, occhiali da sole con lenti molto grandi e una fessura sottile al centro a ricordare una palpebra socchiusa. Uno dei suoi capi più distintivi è la “petite robe blanche”, ovvero il mini abito bianco, che propose in molte collezioni e che divenne comunissimo tra le donne negli anni Settanta.

Nel 1994 Courrèges si ritirò, la moglie Coqueline Courrèges divenne direttore artistico dell’azienda fino al 2000. Nel 2010 venne acquistata dai soci Jacques Bungert e Frédéric Torloting, che cercarono di rilanciare il brand rinnovandolo e collaborando con aziende come Eastpak,  Evian e con quella di cosmetici Estée Lauder, attraverso collezioni disegnate da un team creativo interno alla maison.

Nel maggio 2015 Bungert e Torloting affidarono la direzione artistica al duo di stilisti Sebastien Meyer e Arnaud Vaillant, successivamente Artémis, con cui la famiglia Pinault controlla Kering, rilevò il 30% della griffe. Oggi, la società d’investimento della famiglia Pinault,è passata da una quota del 30% a una del 100%, andando così ad acquisirne la piena proprietà. Nel 2017, i direttori artistici Sébastien Meyer e Arnaud Vaillant hanno lasciato la propria carica, al loro posto nel mese di febbraio 2018, è stata nominata Yolanda Zobel in qualità di direttore creativo. Oggi Courrèges ha affidato a Nicolas Di Felice la direzione artistica del brand, il giovane stilista di origine belga.

Nicolas Di Felice dopo la laurea a La Cambre di Bruxelles, nel 2008 è entrato a far parte del team di Ghesquière in Balenciaga, rimanendovi per sei anni. Dopo un breve periodo in Dior sotto la guida di Raf Simons, il designer si è riunito con Ghesquière in Louis Vuitton dove ha ricoperto il ruolo di senior womenswear designer fino a questo momento.

“Ho sempre sognato Courrèges, con il suo universo radicale e avvolgente”, ha commentato Di Felice. “È una maison che significa molto per me e in cui mi vedo. La sua semplicità, chiarezza, per non parlare del suo ottimismo: sono onorato di mantenere vivi questi valori e spero di farlo con la stessa passione e l’entusiasmo del fondatore”.

La prima collezione Courrèges dello stilista è stata presentata a marzo 2021. Una selezione di modelli iconici rieditati sarà disponibile entro la fine dell’anno, nello spazio recentemente rinnovato dello storico flagship store al 40 di rue François Ier a Parigi.

La nomina di Di Felice arriva a pochi mesi dall’insediamento del nuovo CEO, Adrien Da Maia, che insieme al designer determinerà la futura rotta del brand: “La nomina di Nicolas a direttore artistico segna un grande giorno nella storia di Courrèges – ha affermato il manager -. La sua visione chiara e moderna del marchio è perfettamente in sintonia con i valori senza tempo della maison. Sono fiducioso che il suo talento permetterà a Courrèges di continuare a incarnare le promesse del futuro“.

Courrèges, di proprietà di Artémis, holding della famiglia Pinault, prosegue dunque il suo percorso di rilancio a quasi 60 anni dalla fondazione per opera dello stilista André Courrèges e dalla moglie Coqueline Barrière. Il marchio francese ha lanciato una campagna di buon auspicio per l’inizio del 2021, dopo tempi difficili a causa del Covid 19, arriva un segno di buon augurio e di conforto, sotto forma di annuncio nei principali quotidiani della stampa francese che riportava la parola “courage“, “coraggio” nel caratteristico font nero della label su sfondo bianco.

Lo stesso messaggio è stato dipinto da Courrèges a Parigi su alcune pareti nel Marais e sul canal Saint Martin “dalla sua creazione, 60 anni fa, l’ottimismo è stato al centro di Courrèges“, ha dichiarato il marchio. “Vi auguriamo amore e coraggio per questo nuovo anno. Abbiamo dipinto il coraggio su spazi vuoti e lo abbiamo stampato su pagine bianche per nuovi inizi, speranze e sogni“.

Lo scorso dicembre Di Felice ha fatto la sua prima dichiarazione da quando è diventato direttore artistico del brand con la presentazione di un film che mostra l’intimità del bacio. I modelli, amici e coppie anche nella vita reale, indossavano versioni rieditate dei pezzi iconici della maison lanciate a ridosso della prima collezione del designer.

La collezione FW 21 è disponibile su deliberti.it

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EN:

Cristóbal Balenciaga‘s pupil, Courrèges founded the house in 1961, creating futuristic and space clothes, much loved by jet set characters such as Jackie Kennedy, his sister Lee Radziwill, the heir to the empire L’Oréal Liliane Bettencourt and singer-songwriter Françoise HardyAndrè, born in 1923 in Pau, became a civil engineer, but his love for fashion was so much stronger that he left his work to land in the Balenciaga atelier, where he learned the art of cutting, precise and linear. In the atelier he met Coqueline Barrière, his muse and future wife, with whom in 1961 he decided to found the Maison Courregès, thus becoming one of the stylists symbol of the 60s and 70s.

Courrèges’ style was considered futuristic, because he designed clothes made with innovative and unusual materials, such as PVC and patent leather.

Courrèges was often inspired by extraterrestrial figures and lunar landscapes, so much so that in 1964 he released the “Moon Girl Collection“, a collection inspired by the moon, with trapeze dresses and skirts, squared jackets and go-go boots.

Designer Courrèges introduced the mini skirt in the women’s wardrobe: it is said that it was invented by the English designer Mary Quant but became famous thanks to Courrèges who introduced it in the haute couture fashion shows. Courrèges is also the inventor of the legendary fuseaux, pants that dress like pantyhose. In 1965 he launched the famous Lunettes Eskimo, sunglasses with very large lenses and a thin slit in the center reminiscent of a ajar eyelid. One of his most distinctive garments is the “petite robe blanche”, the white mini dress, which he proposed in many collections and which became very common among women in the seventies.


In 1994 Courrèges retired, his wife Coqueline Courrèges became artistic director of the company until 2000. In 2010 it was purchased by members Jacques Bungert and Frédéric Torloting, who sought to relaunch the brand by renewing it and collaborating with companies such as Eastpak, Evian and Estée Lauder cosmetics, through collections designed by a creative team within the house.

In May 2015 Bungert and Torloting entrusted the artistic direction to designer duo Sebastien Meyer and Arnaud Vaillant, later Artémis, with whom the Pinault family controls Kering, took over 30% of the label.  Today, the investment company of the Pinault family, has gone from a 30% share to a 100%, thus going to acquire full ownership. In 2017, the artistic directors Sébastien Meyer and Arnaud Vaillant left their post, in their place in February 2018, was appointed Yolanda Zobel as creative director. Today Courrèges has entrusted Nicolas Di Felice with the artistic direction of the brand, the young designer of Belgian origin.

Nicolas Di Felice, after graduating from La Cambre in Brussels, in 2008 he joined the Ghesquière team in Balenciaga, remaining there for six years. After a brief stint at Dior under the guidance of Raf Simons, the designer reunited with Ghesquière in Louis Vuitton where he has held the position of senior womenswear designer to date.

I have always dreamed of Courrèges, with his radical and enveloping universe“, commented Di Felice. “It is a maison that means a lot to me and in which I see myself. Its simplicity, clarity, not to mention its optimism: I am honored to keep these values ​​alive and I hope to do so with the same passion and enthusiasm as the founder” .

The designer’s first Courrèges collection was presented in March 2021. A selection of re-edited iconic models will be available later this year, in the recently renovated space of the historic flagship store at 40 rue François Ier in Paris.

Di Felice’s appointment comes just a few months after the inauguration of the new CEO, Adrien Da Maia, who together with the designer will determine the future course of the brand: “The appointment of Nicolas as artistic director marks a great day in the history of Courrèges – he said. the manager -. His clear and modern vision of the brand is perfectly in tune with the timeless values ​​of the maison. I am confident that his talent will allow Courrèges to continue to embody the promises of the future.

Courrèges, owned by Artémis, the holding company of the Pinault family, therefore continues its recovery process almost 60 years after its foundation by the designer André Courrèges and his wife Coqueline Barrière. The French brand has launched an auspicious campaign for the beginning of 2021, after difficult times due to Covid 19, a sign of good luck and comfort arrives, in the form of an announcement in the main French newspapers that carried the word “courage” in the characteristic black font of the label on a white background.

The same message has been painted by Courrèges in Paris on some walls in the Marais and on the Saint Martin canal “since its creation 60 years ago, optimism has been at the heart of Courrèges“, declared the brand. “We wish you love and courage for this new year. We painted courage on blank spaces and printed it on blank pages for new beginnings, hopes and dreams“.

Last December Di Felice made his first statement since becoming artistic director of the brand with the presentation of a film that shows the intimacy of the kiss. The models, friends and couples even in real life, wore re-edited versions of the maison’s iconic pieces launched close to the designer’s first collection.

The FW21 collection is available on deliberti.it

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