ALL EYES ON SUPRIYA LELE

IT:

Supriya Lele finalista del prestigioso LVMH Prize, organizzazione che opera da sempre a sostegno dei futuri talenti della moda, è una delle giovani promesse del panorama femminile. 

Figlia di un medico indiano, è una designer inglese contemporanea, legata alla sua cultura e alle sue tradizioni, prova ne è il sari stampato in xilografia, che sua madre le ha donato e che  custodisce preziosamente nel suo studio a London Bridge, aspettando di essere ripensato e di diventare qualcosa di totalmente nuovo: “Per me riprodurre non è abbastanza”!

Si è laureata al Royal College of Art di Londra e subito ha creato il suo marchio che in poco tempo è diventato uno dei brand da donna più venduti del basement di Dover Street Market

Per Supriya la moda è un mondo invisibile fatto di codici e messaggi nascosti, così i suoi outfit, giocano con le trasparenze e le sovrapposizioni; un pezzo di una giacca sari trasformato in un bralette in nylon, un Mandra in tessuto check colorato di neon, tanto colore, il fucsia, il blu e l’arancione tipici dell’India, ma anche nero e marrone nelle sue collezioni.

Lele sapeva di aver fatto freccia quando durante la pandemia,  gli ordini per i suoi pantaloni ben tagliati e scollati con cinghie laterali simili a perizoma, hanno iniziato a moltiplicarsi. 

In questa stagione SS22 ha anche fatto in modo che il suo stile femminile e audace avvolgesse  in maniera asimmetrica il corpo delle donne con top in georgette stretch e gonne in raso, ha cambiato “i connotati” ai classici pezzi del guardaroba casual: il bomber è in taffetà, il trench è un abito che scopre le spalle.

Scomposizione e ricomposizione, la designer aggiunge il suo mix interculturale: origini indiane e base a Londra.

Scopri la sua collezione su deliberti.it

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EN:

Supriya Lele finalist of the prestigious LVMH Prize , an organization that has always worked in support of future fashion talents, is one of the young promises of the female scene.

Daughter of an Indian doctor, she is a contemporary English designer, linked to her culture and traditions, proof of this is the sari printed in woodcut, which her mother gave her and which she treasures in her studio in London Bridge. waiting to be rethought and become something totally new: “Reproducing isn’t enough for me” !

she graduated from the Royal College of Art in London and immediately created her own brand that quickly became one of the best-selling women’s brands in the Dover Street Market basement.

For Supriya, fashion is an invisible world made up of hidden codes and messages, so her outfits play with transparencies and overlaps; a piece of a sari jacket transformed into a nylon bralette, a Mandra in neon-colored check fabric, lots of color, the fuchsia, blue and orange typical of India, but also black and brown in her collections.

Lele she knew she shot when she did during the pandemic, her orders for her neatly cut, low-cut pants with thong-like side straps, began to multiply.

This season SS22 also made sure that her bold, feminine style asymmetrically enveloped the body of women with stretch georgette tops and satin skirts, she changed ” the features “ to the classic pieces of the casual wardrobe: the bomber jacket is in taffeta, the trench coat is a dress that reveals the shoulders.

Decomposition and recomposition, the designer adds her intercultural mix: Indian origins and based in London.

Discover her collection on deliberti.it

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